Hola Madrid!

Madrid, la capitale della Spagna, della cultura e del divertimento in senso lato.
Una città tutta da scoprire.

Arrivare a Madrid è già di per sé una di quelle esperienze da fare almeno una volta nella vita, ma arrivarci in macchina, sotto il sole cocente di un pomeriggio di agosto spagnolo con il rischio di rimanere fermi sul ciglio della strada scarichi di benzina perché di rifornitori nel raggio di chilometri nemmeno l’ombra, può diventare un’avventura davvero indimenticabile.

Avvicinarsi alla meta con un occhio al contachilometri e un altro al completo nulla in cui si è immersi, tra campi aridi sterminati che si stagliano a perdita d’occhio a destra e a sinistra della lingua di asfalto, è qualcosa di assolutamente sorprendente e unico. Macinando miglia e miglia senza che il paesaggio cambi di una sola virgola, viene davvero da chiedersi come sia possibile che, quasi all’improvviso, comincino a intravedersi in lontananza i sobborghi della capitale. Osservando gli alti palazzi in mattoni rossi ci si domanda perché Madrid sia sorta proprio lì, in quel luogo brullo e desolato.

Cerchiamo una risposta partendo dalle teorie sull’origine del nome. Scopriamo che, al momento della sua nascita, la denominazione derivava dalla parola latina Ursaria (letteralmente terra degli orsi), proprio per il cospicuo numero di questi animali presenti nelle vicine foreste. Gli orsi e il diffuso albero di corbezzolo sono diventati emblema della città già dall’epoca medievale. Questa, quindi, la ragione di un’associazione per noi singolare, che avremmo poi scoperto essere ancora oggi simbolo della capitale: un orso appoggiato in tutta la sua maestosità a un albero di corbezzolo. Ecco svelato il mistero… non volevamo certamente mettere in dubbio l’arcana e radicata convinzione secondo cui gli orsi amino il miele, non tanto le ciliege!
Pare che in un secondo momento il nome Ursaria sia stato associato alla costellazione dell’Orsa Minore, formata da sette stelle, che si ritrovano nella bandiera di Madrid (quattro in riferimento al carro e tre per il timone). Per farla breve e per farsi largo tra secoli che hanno visto alternarsi dominazione dell’Impero Romano, invasioni visigote e occupazione araba, sembra che il nome provenga proprio dalla parola araba Magrit, che deriverebbe a sua volta dal latino Matrix (letteralmente utero, con chiaro riferimento alla madre). Madrid può quindi essere considerata la madre della Spagna moderna – così frastagliata al suo interno e così aperta ad accogliere il mondo – dal momento in cui è passata dall’essere un villaggio che serviva a difendere la vicina e importante Toledo a divenire il centro nevralgico dello stato spagnolo.

By |2017-09-06T19:23:41+00:00settembre 6th, 2017|Senza categoria|0 Comments

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